giovedì 15 maggio 2008

Web Affari Con il Kite


E' l'ultima irriverente moda del web: gli incontri di lavoro si fanno su una tavola, da surf.
Un tempo, gli affari si concludevano tra campi da golf, locali di lusso e barche dalle dimensioni spropositate. Era roba per gente di una certa età: ambienti posati, in cui si poteva parlare a lungo e con calma.
Neanche a dirlo, il web ribalta tutto : l'ultima tendenza è di legare le amicizie professionali ad una vela, possibilmente Cabrinha e tenerle strette, perché non volino via.

Facebook alle Hawaii e investimenti appesi a un filo
Ho parlato ieri con Dave Morin, il manager della piattaforma di Facebook - il re di tutte le applicazioni sviluppate per il più potente tra i social network americani.
"Vado alla Hawaii" mi ha detto, ho saputo solo dopo che si trattava di lavoro.
In questi giorni, si svolge, a Maui, il Mai Tai Kite Camp : un'occasione di incontro per sviluppatori intraprendenti, investitori coraggiosi, googolers, facebookers e star della disciplina.
Cento i partecipanti confermati : "Come faremo a farli stare tutti sulla stessa spiaggia?" si mettono le mani tra i capelli gli organizzatori, due leggende di questo sport.
L'anno scorso gli aspiranti kite boarders erano stati meno di un terzo, e già si era considerato l'evento un successo.
E di leggende e di aspiranti si tratta : ogni livello è ammesso, dal principiante all'esperto - ricordiamoci che il motivo principale dell'evento è di fare affari.

Stringere amicizie immediate, tendendo una mano
I kite boarders più abili aiuteranno i meno navigati e sono personalmente certa che funzionerà.
Sono, io stessa, una kite-surfer in erba (ma anche in fango, pantano, alghe putride ecc) e, quando qualcuno viene a tirarti fuori dai casini, so che te lo ricordi.
Non si tratta di discutere, ma di far nascere simpatie. Poi, la comunicazione dettagliata si svolgerà online. Nella fase iniziale, servono solo emozioni e facce da ricordare.

Giovani e divertenti, Web e Kite sono simili
Serve l'aiuto di qualcuno per alzare in volo una vela e, a volte, anche per tirarla giù.
Si tratta di condivisione di spazi, le linee di fili misurano 27 metri, di regole non scritte, di precedenze e di appoggio.
Giovani, dinamici, pericolosi, colorati, collaborativi, megalomani sono il web e il kite e serve intuizione, per sapere da che parte tira il vento.

Il perché della tendenza, non cosi' ribelle
C'è chi scherza che per imparare a volare con la tavola si debba essere o venture capitalists o disoccupati: solo queste due categorie avrebbero abbastanza tempo a disposizione.
Ed i parcheggi prossimi alle baie più adatte lo testimoniano, con lo stridore di sportive fiammanti e furgoncini scassati.
Sarà.
O sarà che Larry Page e Sergey Brin (i fondatori di Google) sono appassionati di kite e vedono di buon occhio chiunque lo pratichi.
O forse sarà solo l'ultima folle moda della rete, destinata a sparire in un soffio di vento.
Vedremo, dopo le Hawaii.

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