lunedì 29 settembre 2008

OtherInbox: Rimedio Allo Spam e Mail Organizer, Quasi Un Personal Assistant

OtherInboxSpam, spam, spam, troppe email e confusione nell'inbox?
È un male comune. Abbastanza comune perché qualcuno abbia deciso di trovarvi rimedio.
Il rimedio si chiama OtherInbox ed è stato presentato questo settembre a TechCrunc50.
È ancora in 'Private Beta' ma le iscrizioni sono aperte.

Un altro Inbox
Chi di voi ha un indirizzo email ufficiale e un altro per le registrazioni a siti e communities?
E questo perche? Per evitare lo Spam e la confusione nella casella email.

OtherInbox fa esattamente questo: gestisce lo spam e la confusione nella vostra casella email, evitandovi una seconda registrazione, password e conseguenti perdite di tempo.

Come funziona OtherInbox?
Registrandosi ad otherInbox, si ottiene un dominio, per esempio priscillascala.otherinbox.com (o anche semplicemente priscillascala.com, per una manciata di dollari al mese).
Ogni email indirizzata @priscillascala.com o priscillascala@otherinbox.com va nell' OtherInbox.
Questo permette di comunicare un diverso indirizzo email ad ogni sito.
Facebook avrà facebook@priscillascala.otherinbox.com o, ancora meglio, facebook@priscillascala.com, in caso si possegga gia' un dominio personale o lo si richieda ad OtherInbox.
Amazon avrà amazon@priscillascala.com
Twitter, twitter@priscillascala.com e così via.

Come si usa OtherInbox?
È semplicissimo: l'applicazione fa tutto da sola.
Riceve, riconosce, impila ed archivia messaggi in base al mittente ed al contenuto. Sa distinguere, per esempio, una pubblicità da una fattura, riconosce le scadenze e le datedi consegna (in caso abbiate ordinato prodotti online) e le annota nel vostro calendario.
Ha un bottone salva-nervi che si chiama "Block", che ferma in entrata i messaggi inviati ad uno o più degli indirizzi che avete creato.
E, meglio del meglio, non vi costringe a visitare il sito di OtherInbox ogni giorno ma, proprio come un bravo assistente, vi porta il lavoro fatto dove preferite: inbox professionale, personale, addirittura Mail e Outlook.

Qual è il vantaggio di OtherInbox?
I vantaggi sono tanti:
- Tutti i vostri messaggi saranno organizzati e raggruppati a seconda del mittente e della categoria e potrete leggerli quando vorrete, senza dover fare slalom tra i power point con cui vi inondano le amiche della mamma, per cercare qualche cosa di importante.
- Capirete immeditamente chi vi ha mandato una certa mail. Mai capitato di ricevere email da perfetti sconosciuti o siti ai quali mai avete comunicato il vostro indirizzo? Questo succede, perché gli indirizzi email sono purtroppo spesso utilizzati a livello corporate, ovvero: voi comunicate il vostro indirizzo a Vogue Magazine e poi vi rotrovate spammati da una decina di altre testate appartenenti alla stessa casa editrice. O, peggio, i lotti di indirizzi email vengono venduti, mettendovi in balia dello spam più fastidioso e dei pusher di Viagra.
- Potrete bloccare i mittenti invadenti - non le amiche della mamma, non si fa - ma potrete decisamente mettere fine alla scocciatura delle pilloline blu in un click: non riceverete mai più i messaggi mandati a quell'indirizzo. Fregato chi lo ha comprato per spammarvi promettendo meraviglie.

Naturalmente il tutto funziona in Explorer, Firefox, Safari e GoogleChrome.

BrowsersL'ultima chicca?
Per i Mac users, c'è una fluid icon molto carina pronta da scaricare.
Per i non Mac users, una tirata d'orecchie.

domenica 28 settembre 2008

Blah Girls. World Wide Gossip - Pettegolezzo Globale, Online.

Sto provando, in questi giorni, tutte le applicazioni che ho visto presentare a TechCrunch 50.
Randomly, le più interessanti:

Devo iniziare da Blah Girls, un sito, più che un'applicazione, lanciato dal trentenne - e avvenente - marito di Demi Moore, Ashton Kutcher.

Che cos'è Blah Girls?
Blahgirls.com è l’ultimo quartier generale della satira Hollywoodiana e marca il primo contatto tra il mondo del cinema e quello di Internet.
  • Geeks, nerds, fissati, occhialuti, scombinati e (in)notoriamente poco cool, gli informatici di San Francisco.
  • Glowing, brillanti, affascinanti, desiderate e popolari, le stelle di Los Angeles.
Buffo a pensarsi: belli e secchioni si incontrano. Chi lo avrebbe detto?
Pettegolezzi da star via Internet broadcasting.

blah girls
Le Blah Girls sono tre simpatiche fanciulle cartone animato, ciniche, pungenti, aggiornatissime su politica, costume, what's hot and what's not e qualsiasi altro argomento monopolizzi il buzz americano, con una predilezione per Hollywood e le sue stelline.

Le Miss Blah, Blah e...Blahg, in brevi video - che ricordano molto South Park, sparano a zero su Obama, Paris Hilton, Britney Spears e compagnia.

Blah Girls è un 'content site'
Godibili, interessanti, puro intrattenimento. Un contenuto editoriale leggero e ben fatto: ottimi testi, montaggi, riferimenti. Una striscia che potrebbe essere trasmessa in TV.

Internet come mezzo
Internet è, in questo caso, stato scelto come mezzo nuovo per ampiezza, freschezza ed economia, nulla di strettamente legato al prodotto (Internet come medium, non come network - Sorry, Mr Mc Luhan, il mezzo non è il messaggio, non più).

Oh! Dimenticavo i commenti. Si possono commentare i video e si otterrà una lusinghiera - e totalmente inutile - risposta automatica. Un algoritmo settato su una serie di parole estrarrà a roulette una delle risposte automatiche in un gioco di keyword-matching che ben poco ha dell'interattività.

Blah Girls non è 2.0
In questo si vede che il prodotto è stato pensato ad Hollywood e non in Silicon Valley (una zucca vestita da carrozza, nulla contro le zucche, ma che cosa succede a mezzanotte?)

Decisamente 1.0 e, in un mondo web che sta passando dal due al tre, essere ancora al passo numero uno non è un gran segno.

Perché critico Blah Girs?
  • La risposta ai commenti è fake quanto il decolleté di Pam Handerson (Hollywood style)
  • L'interattività lo è altrettanto (e di interattiva o illusione di interattività vi parlerò in un prossimo post) - Qui è chiaro che l'interattività non esiste, perché a rispondere è un bot.
  • Il contenuto è 1.0 perché il web 2.0 è, per definizione, "User Generated Content" : contenuto generato in modo spontaneo dalla massa degli utilizzatori. Una conversazione many-to-many o few-to-few che dir si voglia, "ineditata" (non editata, non corretta), diversa dalla produzione "studiata" (progettata e realizzata in studio da professionisti)
  • Non esiste una comunità. E non protestate, dicendo che gli utenti possono iscriversi e commentare, perché, per definire qualsiasi entità una "community", è necessario che, nel caso in cui un membro del gruppo smetta di partecipare, gli altri membri ne sentano la mancanza e vadano a cercarlo, ovunque si sia spostato (Adam Fields). Parleremo più a lungo di questo, quando avrò il tempo di postare qualche riga sul significato di "Community" e portare qualche esempio web. Nel caso di Blah Girls, è chiaro che il centro della questione non sono gli utenti ma il contenuto tout court, prodotto da una squadra editoriale che - seppur ottima - è rimasta al vecchio modello della comunicazione one-to-many (certo, non è il solo caso, online)
Un'opinione generale su Blah Girls
Apprezzo il prodotto, visiterò il sito, quando avrò tempo, lo seguirò, come si segue Striscia la Notizia con divertimento e distacco. Ne sarò intrattenuta, non ne sarò parte.

Mi stupisce, da un punto di vista formale, che Blah Girls abbia avuto spazio sul palco di TechCrunch 50, perché non ha nulla di innovativo a parte il fatto - questo si' sconvolgente - che Hollywood si sia accorta dell'esistenza della Cenerentola Silicon Valley - e del suo potenziale.

Silicon Valley ammaliata da Hollywood
Il Geek-World, lusingato dall'attenzione inattesa, è stato magnanimo con la collina più famosa d'America. Hollywood, un pò Anastasia, un pò Genoveffa, ha cercato goffa, di infilarsi in una scarpetta di cristallo che ha di magico molto più di quanto, in passato, si potesse pensare.

Ribadisco che il prodotto è ok; ROI e lungo termine saranno meno sensazionali rispetto a quelli di Facebook o MySpace e mi duole dire che nulla di nuovo è stato portato sotto il sole.
Back tra quelache mese per vedere se le tre Blah Ladies (soprav)viveranno felici e contente.

martedì 16 settembre 2008

Non Perderò Mai Più Un Biglietto (thanks Evernote!)

Le business cards sono qualche cosa di meraviglioso e terribile. E terribile, davvero, e' cercarle e non trovarle, quando servono. Non mi succedera' piu' e potrebbe non succedere piu' neache a voi.
Sono tornata a casa dal viaggio a San Francisco con centinaia di biglietti da visita. Gente di Google, Facebook, MySpace, Blogger internazionali etc.
Dove le metto?
Le lascio in ufficio, le tengo a casa, le metto...su Evernote

Ve ne avevo parlato un po' di tempo fa ed ora ho davvero avuto l'occasione di testarlo. E' un servizio ottimo.
Esiste in download e online. Le due funzioni sono, naturalmente, sincronizzate.

Con un click si scatta la foto del biglietto, Evernote usa la webcam integrata nel Mac, quindi niente fili, chiavi USB, trasferimenti, nada. E salva immediatamente la foto in Evernote. Both nella versione browsr e nella versione desktop. Si possono aggiungere titoli e tag, io lo ho fatto, perche' richiede davvero pochissimo tempo e tutta l'informazione e' indicizzata.

Potrete cercare qualsiasi elemento presente nelle immagini. Evernote riconosce ogni tipo di testo. In alcuni casi, quando molto chiara, anche la scrittura a mano.

Basta lanciare una ricerca e: tac l'applicazione filtra tutto il materiale, portando sullo schermo solo gli elementi rilevanti per la ricerca ed evidenzia le parole cercate.

Fantastico.

Ne avrete una copia sul computer, se volete ed una copia online, consultabile da ovunque.
E, non solo. C'e' anche la possibilita' di condividere i propri file, creando un link pubblico.
Na, non pensate che adesso vi pubblichi il mio piccolo data-base.
Scienza e' sapere cio' che si puo', etica e' sapere cio' che si deve :)

Chiave USB Gioiello. Philips - Swarovski

Posto questa cosa al volo, per chi non avesse tempo di leggere tutto il racconto su Due Emisferi...Così.
Ho trovato un oggetto carino. Sì - Signori Uomini, storcete pure il naso - la tecnologia può avere un tocco di femminilità.
Si tratta di una chiave USB prodotta da Philips e Swarovski. La collezione si chiama Active Crystals.
E' proprio un simbolo, perché la capacità è di solo un giga e, ormai, si usa sempre piu' spesso lo storage online per documenti foto e praticamente qualsiasi altra cosa, ma e' uno statement e per questo ne ho una.
E' un oggetto che dice: 'C'è spazio per un po' di grazia nel mondo Geek'.

Ecco foto e link.

sabato 6 settembre 2008

Soon to Geek in San Francisco

Sto per partire per San Francisco.
Solo un bagaglio a mano. Si viaggia leggeri.
Destinazione, una delle piu' importanti web conferences americane.
Ci saranno guru, giornalisti ed imprenditori di ogni parte del mondo.
Ci sara' il futuro del web: idee e persone che davvero non vedo l'ora di scoprire.
Un volo da Sydney a San Francisco.
Una stanza in un albergo della terza strada.
Continua...
Il resto a dopo.